Scandalo uova alla diossina !

 

Le uova

Dopo l'ennesimo scandalo delle uova tedesche alla diossina, numerosi consumatori hanno chiesto come identificare quelle non inquinate o non compromesse.

uovo

E' appena il caso di ricordare che la stragrande maggioranza, circa il 99%, delle uova che consumiamo vengono prodotte in Italia.

Il problema riguarda i prodotti derivati (biscotti, paste, ecc.) che contengono uova inquinate,e stanno a lungo sugli scaffali.

Difendersi e' piuttosto difficile a meno che non si scelgano alimenti a denominazione controllata o biologici, e paste , biscotti siano fatti in casa .

Vediamo di capire cosa significa il codice che troviamo impresso sulle uova, per esempio: 2 IT 573 FC 001 Entro il 22.12
* 2: sta ad indicare il tipo di allevamento: 0 per quello biologico, 1 all'aperto, 2 a terra e 3 in gabbia. Noi consigliamo le uova allevate biologicamente.
* IT: e' il Paese di produzione, in questo caso l'Italia (DE sta per Germania);
* 573: codice Istat del Comune di produzione;
* FC: Provincia di produzione;
* 001: codice dell'allevamento;
* Entro il 22.12: data entro la quale e' preferibile il consumo.
In questi giorni sarebbe opportuno sospendere l'acquisto di uova timbrate DE.

 

Come riconoscere la freschezza dell'uovo ?

Molte persone si affidano alla data sulla confezione per capire quando il cibo è andato a male; ma spesso le date di scadenza non sono effettivamente correlate al reale stato di conservazione del cibo.

Con le uova purtroppo, nè l’olfatto ne la vista possono determinarne la freschezza: esiste però un trucco infallibile! Ma per scoprire se le uova scadute si possono ancora mangiare, basta riempire una ciotola con acqua fredda e mettere le uova all’interno!

Se l’uovo si deposita sul fondo è fresco.
Se galleggia in superficie non è invece assolutamente consigliabile cucinarlo.
La ragione per cui questo metodo funziona perché i gusci d’uovo, essendo porosi, permettono un passaggio di aria.

Le uova fresche hanno pochissima aria e si depositano sul fondo, mentre quelle più vecchie, colme di aria, galleggiano!

L'inquinamento dei mangimi

"Ancora olio di motore nei mangimi"

 

Lo scrivevamo undici anni fa a proposito di una indagine del Laboratorio cantonale di Zurigo (CH) che aveva analizzato la componente grassa nei mangimi per animali. Piu' della meta' dei campioni esaminati conteneva grassi di origini chimica.

Le analisi sono cosi' precise che si sono potuti distinguere gli oli dei motori a due tempi da quelli a quattro tempi. La provenienza della parte grassa, che viene miscelata con il mangime, proviene da molti Paesi cosi' che e' difficile effettuare i controlli all'origine.

 

In questi giorni e' scoppiato lo scandalo dei mangimi alla diossina provenienti dalla Germania; e' la seconda volta che questo Paese viene implicato negli ultimi dieci anni, mentre Irlanda e Belgio si attribuiscono ex-equo, uno per uno, il coinvolgimento nello stesso periodo.

Quanto all'Italia non rimane che considerarla una isola felice o pensare che i controlli siano cosi' rarefatti da rendere impossibile la scoperta di contraffazioni alimentari.

Sta di fatto che importiamo due prosciutti su tre e ci consideriamo la patria dei prosciutti: tutti indenni?

Primo Mastrantoni ADUC

Attenzione !

rosso-uovo

Se l’uovo, una volta calato in acqua si posa su di un fianco, è perfetto per essere fritto. Se resta in posizione verticale è invece ottimo per essere bollito.

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